Anche i cani e i gatti soffrono. Ecco 5 interventi di primo soccorso per cani e gatti per salvare la vita ai nostri amici a quattro zampe

Prendersi cura di un dolce animaletto è un lavoro a tempo pieno: preoccuparsi della sua alimentazione, della pulizia e della sua salute sono attività che svogliamo con piacere ma ci sono dei momenti in cui il nostro animaletto ha più bisogno di noi.

Chi vive con un animale lo sa, le emergenze capitano spesso e anche se a volte abbiamo paura è importante imparare ad agire tempestivamente e prestare il miglior soccorso possibile al nostro amico a quattro zampe. Niente paura: non siete soli. Il veterinario è sempre accanto a voi per gestire le emergenze, ma conoscere alcune manovre basilari di primo soccorso potrà esservi utile e aumentare le probabilità di sopravvivenza del vostro pelosetto.

Vediamo insieme 5 interventi di primo soccorso per cani e gatti che tutti dovrebbero conoscere, ma agite con cautela: nessuno di questi dovrà mai sostituire la visita e il parere del vostro veterinario.

Cosa fare in caso di ferite e fratture

 

Il primo consiglio da seguire, valido per ogni occasione, è mantenere la calma: la salute del vostro amichetto dipende da voi ed è importante restare lucidi per garantirgli il miglior aiuto possibile.

In caso di ferite o fratture non c’è tempo da perdere: utilizzando un classico trasportino, organizzate lo spostamento del vostro cucciolo al veterinario più vicino. Per rendere il trasferimento un po’ più confortevole, coprite il “paziente” con una copertina morbida per farlo stare comodo ed evitare che l’ansia lo faccia agitare. Assicuratevi di trasportarlo disteso sul fianco sano per non peggiorare ulteriormente la ferita o la frattura.

Dopo l’intervento del veterinario il vostro amichetto starà meglio. È importante però continuare ad agire con cautela: manipolate la ferita solo se è strettamente necessario e indossando un paio di guanti chirurgici. In caso di frattura, evitate assolutamente bendaggi casalinghi, poiché potrebbero peggiorare gravemente la situazione se effettuati nel modo sbagliato.

Fate attenzione però: in presenza di ferite esposte o emorragie interne da arrestare tempestivamente potrebbe non esserci il tempo sufficiente per consultare un veterinario. Mantenete la calma e, dopo aver individuato la fonte del sanguinamento, rimuovete la sporcizia con della soluzione sterile (senza mai toccare direttamente la ferita) e coprire la ferita con garze sterili. Il vostro amico è ora al sicuro e potrete trasportarlo con tranquillità dal vostro veterinario di fiducia!

Cosa fare in caso di ferite e fratture

Come effettuare la rianimazione Cardio-Polmonare (RCP)

 

Quando l’animale smette di respirare o non sentiamo più il battito del suo cuore è necessario agire con tempestività. La conformazione del muso di cane e gatto non permette di effettuare una classica manovra di respirazione: preparatevi perciò a eseguire una ventilazione assistita.

Sdraiate il vostro amichetto sul fianco destro, chiudete la bocca con il palmo della mano e soffiate delicatamente nel suo naso, ben allineato alla colonna vertebrale. Se dopo pochi minuti notate che il torace si alza e si abbassa è una buona notizia: significa che l’aria sta raggiungendo i polmoni. Prima di continuare con l’esercizio, aspettate che il torace si sgonfi e fate delle pause di tanto in tanto per controllare se l’animale ha ripreso a respirare autonomamente.

Per riattivare il battito cardiaco, invece, la ventilazione assistita deve essere accompagnata da una manovra di rianimazione cardiaca. Per prima cosa, monitorate la funzionalità del cuore appoggiando una mano sul suo piccolo torace e se non percepite nulla (solamente in questo caso) procedete con la rianimazione seguendo le linee guida concordate con il veterinario.

Ecco qualche consiglio su come procedere:

Cani di taglia medio-grande (>14 kg): appoggiate le mani una sopra l’altra sul fianco dell’animale, in corrispondenza delle costole. Senza piegare i gomiti cominciate a fare pressione abbassando il torace fino a un terzo o alla metà della sua larghezza, mantenendo una velocità di circa 100-120 compressioni al minuto. Infine, tenendo chiusa la bocca dell’animale, soffiate nelle narici 2 volte ogni 10-15 compressioni.

Cani di piccola taglia (<14 kg): è necessario agire con più delicatezza per evitare di causare dei danni. Avvolgete il torace con una sola mano, dietro i gomiti, e svolgete l’azione di “comprimere e rilasciare” delicatamente a una velocità di 100-120 volte al minuto. Anche in questo caso il torace dovrà abbassarsi fino alla metà o un terzo della dimensione, dopodiché potete procedere con la respirazione assistita.

Cani toy e i gatti: vale la stessa procedura dedicata ai cani di piccola taglia, ma utilizzando esclusivamente due dita.

Ricordate di monitorare sempre il battito dell’animale durante la procedura. Se il suo cuore ricomincia a battere autonomamente dovete fermare immediatamente la manovra.

 

Cane malato

Come salvarlo dal soffocamento o dall’avvelenamento

 

Un boccone di cibo andato di traverso o una sostanza tossica ingerita all’improvviso, possono provocare repentinamente il soffocamento o l’avvelenamento del vostro amico a quattro zampe. Anche in questi casi bisogna agire con prontezza e svolgere con lucidità tutti gli step fondamentali per soccorrere l’animale.

Il primo passo è imparare a riconoscere i segnali di un’ostruzione delle vie respiratorie: se notate una tosse persistente e il respiro che si fa più affannoso, non perdete di vista il vostro pelosetto e se notate uno strano colore bluastro nelle mucose sarà la conferma finale che dovete prepararvi a effettuare la manovra di Heimlich.

Ma come proseguire? È piuttosto semplice, ma è necessario seguire ogni passaggio con la giusta attenzione. Per prima cosa afferrate saldamente l’animale poggiando la sua piccola schiena sul vostro petto; dopodiché, incrociate le braccia sotto la sua cassa toracica ed effettuate 5 compressioni verso l’interno facendo attenzione a non danneggiare le costole.

Se dopo aver compiuto la manovra il corpo estraneo è risalito verso la bocca, potete rimuoverlo tranquillamente con le dita. Se invece, dopo l’espulsione, il vostro cane o gatto sembra incosciente procedete con un paio di cicli di ventilazione artificiale, per aiutare l’animale a recuperare la capacità di respirare autonomamente.

Ora che tutto è tornato alla normalità non dimenticate di portarlo dal veterinario! È sempre importante avere un parere professionale sullo stato di salute del vostro pelosetto.

In caso di avvelenamento, infine, evitate assolutamente che il vostro animale vomiti, poiché potrebbe provocare dei danni al suo apparato digerente. Portate immediatamente il vostro cucciolo al pronto soccorso animale.

Come gestire un attacco epilettico

 

Anche i cani e i gatti soffrono di epilessia. Provocate da intossicazioni o dalla presenza di danni cerebrali, anche i nostri animaletti sono soggetti a crisi convulsive simili a quelle umane, che molto spesso si verificano in momenti casuali difficili da prevedere.

Se si verifica un attacco epilettico mantenete la calma e affrettatevi a sgomberate l’area da oggetti potenzialmente pericolosi e fonti di luce troppo fastidiose, senza toccare direttamente l’animale. Dopodiché, prestate attenzione a ciò che accade, prendendo nota di ogni variazione che possa aiutare il veterinario: durata, frequenza delle crisi, sintomi. Dopo che la crisi è passata e l’animale si è ripreso, recatevi subito in clinica e seguite i consigli del vostro veterinario affinché non si verifichi un secondo attacco.

gatto malato

Cosa fare in caso di dilatazione e torsione gastrica

La dilatazione o torsione gastrica è una problematica che dovreste conoscere, specialmente se possedete animali di grande taglia. Si tratta infatti di un problema potenzialmente fatale che si verifica quando lo stomaco aumenta il proprio volume e ruota fino a spostarsi dalla sua naturale posizione.

La torsione gastrica si verifica solitamente quando il cane effettua uno sforzo fisico, durante una corsa particolarmente faticosa oppure quando consuma il suo pasto con troppa foga.

Ma come si può evitare che accada? È importante attuare dei metodi per ridurre la velocità con cui il cane mangia, per esempio con dei giocattoli e giochi motivazionali che lo distraggano dall’azione.

Per riconoscere la dilatazione dello stomaco in tempo ci sono dei sintomi da appuntarsi: conati di vomito, gonfiore addominale, respirazione affaticata e un’intensa salivazione sono i più comuni. Se notate uno o più di questi sintomi non tergiversate e contattate subito il vostro veterinario.

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